Una fede che attraversa la crisi senza negarla.
Un saggio teologico ed esistenziale sulla crisi della fede contemporanea, il silenzio di Dio e la possibilità di credere ancora senza tornare a certezze artificiali.

Molti oggi non abbandonano la fede per ribellione.
Semplicemente scoprono che le vecchie parole non riescono più a sostenere la vita.
Questo libro nasce dentro quella frattura.
Non per difendere il cristianesimo in modo apologetico.
Ma per attraversare la crisi contemporanea della fede senza negarla.
Tra Karl Barth, Bonhoeffer, Moltmann e Jüngel, Davide Galliani propone una riflessione teologica sul tempo del “Sabato Santo”: uno spazio in cui Dio non è evidente, ma nemmeno definitivamente assente.

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Cristo e la crisi di senso contemporanea

Questo libro costituisce il nucleo originario della prospettiva teologica proposta da Davide Galliani: una riflessione sulla fede contemporanea a partire dalla croce, dal Sabato Santo e dalla risurrezione come forma del credere oggi.
In Cristo e la crisi di senso contemporanea, il Sabato Santo viene proposto come categoria ermeneutica per interpretare l'esperienza contemporanea della fede: uno spazio in cui Dio non è evidente, ma non per questo definitivamente assente.
Queste pagine nascono dall'incontro con alcune delle voci che hanno segnato il mio percorso teologico: Barth, Bonhoeffer, Moltmann, Jüngel e Küng.
Non come autorità da ripetere, ma come interlocutori per pensare la fede dentro le domande del nostro tempo.
"È possibile credere ancora senza fingere di avere tutte le risposte?"
Questo libro nasce per quella domanda.
Davide Galliani
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